Si apre in una nuova scheda

Il settore delle attrezzature per la produzione industriale beneficia di sostegno politico e di progressi sul mercato interno

11 settembre 2026

Una settimana caratterizzata da segnali politici e traguardi raggiunti a livello produttivo sta ridefinendo il panorama cinese attrezzature per la produzione industriale settore. Il messaggio proveniente da Pechino è chiaro: il Paese vuole che le proprie fabbriche utilizzino macchinari di propria produzione.

Industrial Manufacturing Equipment

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Il 10 settembre si è aperto a Wenling, nello Zhejiang, il Sesto Forum sullo sviluppo di alta qualità delle macchine utensili industriali. L’evento ha riunito funzionari governativi, accademici e leader del settore. Il tema del forum era “Costruire un sistema industriale moderno integrando innovazione e catene industriali”. La tempistica è significativa. L’evento giunge in un momento in cui il settore dimostra sia forza che ambizione.

Nel 2025 il settore cinese delle macchine utensili industriali ha generato un fatturato di oltre 1,6 trilioni di yuan, posizionandosi al primo posto a livello mondiale da oltre un decennio. I centri di lavorazione a cinque assi di fascia alta hanno raggiunto quelli che i funzionari definiscono “progressi collettivi”. Tuttavia, il divario rispetto ai livelli più avanzati a livello mondiale permane. La strategia attuale non consiste solo nel recuperare il ritardo, ma nel trovare una nuova strada.

Questa nuova strada è l’intelligenza. Zhou Ji, direttore del Comitato consultivo per la strategia nazionale sulla potenza manifatturiera, ha dichiarato durante il forum che la Cina deve puntare a “superare la concorrenza su un nuovo binario” anziché limitarsi a seguirla. Il nuovo binario è la “generazione intelligente” di macchine utensili a controllo numerico (CNC). Queste macchine avranno architetture aperte. Gli utenti potranno sviluppare le proprie applicazioni software e i propri agenti intelligenti. L’obiettivo è il passaggio da sistemi chiusi a ecosistemi aperti.

Il sostegno politico è concreto. Lo stesso giorno del forum, tre ministeri hanno pubblicato un avviso relativo all’elenco 2026 delle imprese produttrici di macchine utensili industriali aventi diritto alle detrazioni dell’IVA. L’elenco non è una mera formalità. Le aziende che presentano informazioni false rischiano il recupero delle imposte e l’esclusione dal programma per tre anni. Il messaggio è chiaro: il sostegno comporta responsabilità.

Come si traduce tutto questo in fabbrica? L’esempio più concreto di questa settimana è arrivato da Dongfeng Mengshi. L’azienda ha messo in funzione sulla propria linea di produzione il primo robot per carichi pesanti di produzione nazionale in Cina. Non si tratta di una semplice sostituzione di un’apparecchiatura. Il progetto è iniziato a marzo e ha riguardato i processi chiave dell’assemblaggio finale e della verniciatura. Il robot ha un carico nominale di 750 chilogrammi e uno sbraccio di 3,6 metri. La sua ripetibilità di posizione è compresa tra ±0,15 millimetri. Grazie al posizionamento visivo 3D, è in grado di afferrare i componenti in modo dinamico anziché da punti fissi. Il sistema comprende componenti di trasporto, stoccaggio temporaneo e controllo di produzione nazionale. È progettato per adattarsi al ritmo della linea di produzione.

Anche il processo di verniciatura è stato dotato di una nuova macchina. Un sistema robotizzato di lucidatura sviluppato a livello nazionale è in grado di individuare i difetti di verniciatura con un’accuratezza superiore al 95% e di lucidare con una precisione compresa tra 2 e 10 micrometri. Nel settore logistico, i robot umanoidi sono entrati in produzione di serie ad aprile. La loro percentuale di successo nella presa ha raggiunto il 95,6%.

Questi sviluppi non sono isolati. Il settore della robotica nel suo complesso sta crescendo rapidamente. Nella prima metà del 2026, il fatturato del settore ha raggiunto i 165,5 miliardi di yuan, con un aumento del 24,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le esportazioni di robot industriali sono cresciute del 18,6%, raggiungendo 141 paesi e regioni. Nel 2025, la Cina è diventata per la prima volta un esportatore netto di robot industriali.

Il campo di applicazione si sta ampliando. I robot industriali di marca cinese coprono ormai 253 sottocategorie dell’economia nazionale, ovvero più della metà di tutte le categorie industriali. Si stanno affermando in lavori difficili, sporchi e pericolosi. I robot striscianti puliscono e ispezionano l’esterno dei serbatoi di stoccaggio petrolchimici, sostituendo i lavoratori che un tempo si calavano con le corde dall’alto.

Anche i robot collaborativi e l’intelligenza incarnata stanno guadagnando terreno. Topsda ha presentato robot umanoidi a due bracci e robot quadrupedi all’XAIR Expo 2026. Il suo robot a due bracci ha un carico utile massimo di 20 chilogrammi e una precisione di posizionamento ripetibile di ±0,03 mm. Alcune postazioni di lavoro dotate di intelligenza incorporata sono già state commercializzate. Shanghai Mechanical and Electrical Industry ha dichiarato di stare accelerando l’industrializzazione dei componenti chiave per i robot umanoidi, tra cui mani agili e moduli articolati.

Il contesto del settore manifatturiero è favorevole. L’indice PMI manifatturiero Caixin della Cina si è attestato a 51,5 nel mese di agosto, superando le aspettative e segnalando una continua espansione. Il dato suggerisce che l’economia industriale sta tenendo bene.