Si apre in una nuova scheda

Dai porti agli archi di saldatura: i sistemi di automazione portano l’intelligenza artificiale in fabbrica

12 ottobre 2026

Universal Robots, parte di Teradyne Robotics, ha presentato la sua piattaforma robotica di settima generazione, Gen 7, all’International Manufacturing Technology Show di Chicago. Erano passati anni dal lancio della generazione precedente. Il cambiamento più significativo non riguarda il carico utile né la velocità, bensì un elemento che molti tendono a trascurare: la flangia portautensili.

From Ports to Welding Arcs: Automation Systems Bring AI Onto the Factory Floor
Sistemi di automazione

In passato, le telecamere industriali, i sensori di forza e gli effettori terminali richiedevano un cablaggio separato. I fasci di cavi subivano ripetute flessioni ad ogni movimento dell’articolazione, rendendoli la parte più soggetta a guasti e più difficile da validare nell’ambito dell’integrazione. Gen 7 integra Gigabit Ethernet, alimentazione a 24/48 V e I/O di sicurezza direttamente nella flangia. Dati, alimentazione e segnali di sicurezza raggiungono l’estremità dell’utensile attraverso lo stesso canale. Il rilevamento integrato di forza/coppia e il controllo dell’impedenza conferiscono al robot un senso del tatto, consentendo operazioni di assemblaggio sensibili alla forza e delicate attività di manipolazione. L’importanza di questo cambiamento progettuale risiede nel fatto che il robot non è più solo un attuatore. Diventa un nodo dotato di un collegamento dati in tempo reale e di potenza di calcolo locale, in grado di distribuire il traffico e le autorizzazioni con PC industriali, sistemi di visione e piattaforme MES.

Più o meno nello stesso periodo, Lincoln Electric ha rivelato durante una teleconferenza con gli investitori che il suo primo prodotto basato sulla Physical AI farà il suo debutto al FABTECH di ottobre, con gli ordini che inizieranno nel quarto trimestre. Il sistema combina tecnologia di visione, intelligenza dei processi di saldatura e funzionalità dei robot collaborativi. Lincoln Electric aveva precedentemente acquisito Inrotech per ottenere la tecnologia dei sistemi di visione, consentendo ai cobot di riconoscere e reagire a condizioni di saldatura non strutturate, anziché limitarsi a percorsi preimpostati. Il direttore finanziario Bruno ha affermato che il settore dell’automazione si sta espandendo dal settore automobilistico a quello industriale generale, all’industria pesante e alla fabbricazione strutturale. Il settore automobilistico rappresenta attualmente circa il 40% del suo business dell’automazione, in calo rispetto al picco di quasi la metà raggiunto dopo l’acquisizione di Fori Automation. Lincoln Electric punta a ribilanciare la composizione del business in modo che l’industria generale, l’industria pesante, la produzione strutturale e il settore automobilistico rappresentino ciascuno circa un terzo del totale.

I dati relativi agli ordini di Lincoln Electric riflettono l’ampiezza della domanda nel settore dell’automazione. Bruno ha osservato che la fiducia negli investimenti di capitale segue solitamente un andamento stabile dell’attività produttiva. La domanda di attrezzature standard per la saldatura ha raggiunto un punto di svolta. Gli investimenti nell’automazione proseguono. Nel secondo trimestre, le vendite di materiali di consumo hanno registrato una crescita a una cifra media nel segmento della saldatura nelle Americhe, segno che l’attività industriale si sta stabilizzando e crescendo.

I dati relativi al mercato nazionale dell’automazione indicano una tendenza simile. Nel secondo trimestre del 2026, il mercato cinese dell’automazione OEM ha registrato una crescita dell‘8% su base annua. Il segmento delle batterie è cresciuto del 35%. Sia i robot industriali che i semiconduttori hanno superato il 20%. Il settore dei circuiti stampati (PCB) è stato quello più dinamico, con una crescita del 55,6%. Lo sviluppo di server per l’intelligenza artificiale, hardware di elaborazione, circuiti stampati ad alta frequenza e linee di produzione di wafer sta creando domanda per un posizionamento a livello di micron e una produzione flessibile ad alto ritmo. La crescita degli ordini di apparecchiature di automazione lungo l’intera catena di fornitura ha superato il 30%.

Questa domanda si sta estendendo a scenari sempre più specializzati. Yijiahe e Huawei Cloud hanno lanciato congiuntamente il robot di nuova generazione Z200Pro per reti di distribuzione in tensione, segnando il passaggio dal funzionamento autonomo in scenari noti a un’intelligenza incarnata in grado di percezione autonoma e di processo decisionale dinamico in condizioni sul campo complesse e sconosciute. Il Gruppo Hangcha ha annunciato l’intenzione di emettere obbligazioni convertibili per raccogliere fino a 2,259 miliardi di yuan destinati a progetti di ricerca e sviluppo relativi a una fabbrica intelligente di robot carrelli elevatori e a robot logistici. La categoria tradizionale dei carrelli elevatori viene ridefinita come piattaforma di automazione mobile.

B&R ha lanciato 13 prodotti per l’automazione e l’intelligenza artificiale industriale. Le soluzioni di intelligenza artificiale industriale della serie M integrano percezione delle macchine, comprensione autonoma e ottimizzazione dei processi, offrendo ai produttori di apparecchiature un percorso end-to-end che va dalla raccolta dei dati all’ottimizzazione intelligente. La Gen 7 di Universal Robots funziona con il sistema operativo PolyScope X, che mette a disposizione API e comunicazione ROS2, consentendo agli sviluppatori di eseguire applicazioni di IA edge direttamente sul robot, mentre il controller di sicurezza mantiene il potere di veto sulle decisioni finali.

Dall’interfaccia Gigabit sulla flangia dell’utensile al riconoscimento visivo nei robot di saldatura, fino al processo decisionale dinamico nei robot di distribuzione su linee sotto tensione, l’evoluzione di sistemi di automazione sta evolvendo. Le apparecchiature non si limitano più a eseguire programmi preimpostati. Stanno iniziando a percepire l’ambiente circostante, a comprendere i processi e a prendere decisioni entro i limiti di sicurezza. La velocità di questo cambiamento dipende da una semplice domanda: le linee di produzione sono disposte a riprogettare le proprie interfacce e i propri flussi di lavoro per macchine in grado di pensare?