Le esportazioni di macchinari elettrici hanno raggiunto il livello record di $262 miliardi ad agosto, grazie alla crescita trainata dall'hardware per l'intelligenza artificiale
Un unico dato mensile sulle esportazioni pubblicato questa settimana dall’autorità doganale cinese illustra chiaramente la situazione in cui si trova il macchine elettriche settore. Ad agosto, le esportazioni di prodotti meccanici ed elettrici hanno raggiunto $262,3 miliardi, un record per un singolo mese e un aumento del 33% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Si è trattato del diciottesimo mese consecutivo in cui si è registrato un risultato record per lo stesso mese e del nono mese consecutivo di crescita a due cifre. Nei primi otto mesi del 2026, le esportazioni cumulative hanno raggiunto $1,87 trilioni, con un aumento del 26,9%, rappresentando il 64% delle esportazioni totali di merci della Cina.
È proprio la composizione di tale crescita a renderla degna di nota. L'hardware legato all'intelligenza artificiale è ormai il motore principale. I circuiti integrati e i prodotti informatici hanno contribuito complessivamente per il 55,8% all'incremento del valore delle esportazioni nel mese di agosto, aggiungendo 18,4 punti percentuali al tasso di crescita complessivo della categoria.
Le esportazioni di circuiti integrati hanno superato per la prima volta la soglia di $40 miliardi in un solo mese, raggiungendo $40,73 miliardi, con un aumento del 129,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le esportazioni di prodotti informatici hanno raggiunto i $30,4 miliardi, anch’esse un record mensile, con un aumento del 77%. Tuttavia, il dato relativo ai circuiti integrati va considerato con cautela: il volume delle esportazioni è infatti diminuito del 7,9%. L’impennata del valore è dovuta all’aumento dei prezzi, non a un incremento del numero di spedizioni.
Le esportazioni del settore automobilistico hanno proseguito la loro serie record, con 1,047 milioni di veicoli spediti ad agosto, il terzo mese consecutivo in cui si è superata la soglia del milione di unità. Il valore delle esportazioni di veicoli è aumentato del 43%.
Al di là dei dati principali, è in atto un cambiamento strutturale proprio nel segmento delle apparecchiature elettriche. Le apparecchiature elettriche a bassa tensione, l“”ultimo miglio” della distribuzione dell’energia, stanno passando dalla sostituzione delle importazioni nella fascia medio-bassa a innovazioni di punta nella fascia alta.
Il fattore trainante è l’evoluzione del ruolo della rete di distribuzione stessa. Nell’ambito del 15° Piano quinquennale, si prevede che gli investimenti in immobilizzazioni della rete nazionale superino i 5.000 miliardi di yuan, di cui circa 3.000 miliardi destinati alla rete di distribuzione. Le reti di distribuzione stanno subendo un riposizionamento, passando dall’essere semplici terminali passivi di erogazione dell’energia a diventare nodi attivi che coordinano la generazione, il carico e lo stoccaggio.
Ciò sta creando una domanda di apparecchiature in grado di gestire scenari per i quali le vecchie linee di prodotti non erano state progettate. Gli interruttori a stato solido stanno emergendo come elemento centrale. A differenza degli interruttori meccanici, che si basano sulla separazione dei contatti per estinguere gli archi elettrici, i dispositivi a stato solido utilizzano semiconduttori di potenza per ottenere un’interruzione senza archi a livello di microsecondi. Ciò è importante per i sistemi in corrente continua, che non presentano un punto di passaggio per lo zero naturale. Le principali applicazioni sono i data center che operano a 800 V CC e i sistemi di accumulo di energia sul lato CC.
I produttori nazionali stanno adottando strategie diverse per soddisfare questa domanda. Chint Electric sfrutta la propria gamma completa di prodotti e la propria rete di distribuzione per i mercati industriali e civili in generale. Delixi Electric si concentra sui servizi di canale e sui prodotti standardizzati per la ristrutturazione delle reti di distribuzione tradizionali. Liangxin Electric punta a scenari ad alto valore aggiunto, tra cui energia eolica, solare, sistemi di accumulo e centri di calcolo, dove i requisiti tecnici divergono nettamente da quelli dei prodotti standard.
Il quadro internazionale aggiunge un’ulteriore dimensione. L’espansione dell’infrastruttura informatica basata sull’intelligenza artificiale sta mettendo a dura prova le reti elettriche a livello globale. In Australia, le richieste di allacciamento dei data center a Sydney hanno raggiunto i 20 GW, superando di gran lunga la capacità di trasmissione esistente. Transgrid prevede la realizzazione di nuove sottostazioni da 500/330 kV per liberare circa 2 GW di capacità, con i costi a carico dei gestori dei data center.
I fornitori cinesi di apparecchiature stanno cogliendo queste opportunità. Jinhua Kuang, un produttore di trasformatori, si è aggiudicato ordini in serie in Nord America e nel Sud-Est asiatico; alcuni dei suoi prodotti hanno ottenuto le certificazioni UL e IEEE e sono entrati a far parte delle catene di approvvigionamento delle principali reti elettriche locali. Sieyuan Electric vanta già esperienza nella fornitura di trasformatori da 330 kV in Australia.
Nel frattempo, la politica commerciale potrebbe subire una svolta. Il Ministero del Commercio ha confermato questa settimana che la Cina e gli Stati Uniti stanno negoziando un “quadro di riduzione reciproca dei dazi” che riguarda scambi commerciali per un valore di circa $30 miliardi. Se attuato, tale quadro segnerebbe il passaggio da una pressione unilaterale a un processo di negoziazione istituzionalizzato. Per macchine elettriche Per gli esportatori, anche una modesta riduzione dei dazi sui componenti potrebbe tradursi in un significativo miglioramento dei margini.
Le prospettive a breve termine sono contrastanti. Gli analisti prevedono un rallentamento della crescita delle esportazioni nel quarto trimestre, con l’attenuarsi degli effetti di base e il potenziale raffreddamento dello slancio degli investimenti globali nell’intelligenza artificiale. Tuttavia, i fattori strutturali — la modernizzazione della rete elettrica, la domanda di energia legata all’intelligenza artificiale e il passaggio ad apparecchiature di maggior valore — rimangono intatti.

